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Gara appalto TPL Umbria: contenuti e offerta tecnica per i sindacati "sono la mistificazione della realtà"

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Come è già reso noto nell’ambiente dei trasporti in questi giorni è uscito il bando per la gara TPL Umbria. Secondo i sindacati della UIL e CISL, a seguito di tale evento, qualcuno non ha perso tempo a diffondere, nell’ambiente dei lavoratori, messaggi che mistificando la realtà.

Le voci sostenevano la completa inesistenza, nel bando in questione, dell’ormai famosa “offerta tecnica con clausola sociale rafforzata”. Sostenendo questa tesi inoltre, si denunciava il completo fallimento della linea trasporto pubblico, fino ad ora tenuta da UILT e FIT, nel corso della trattativa con la Regione Umbria. Allo stesso tempo sono stati annunciati esiti nefasti per i dipendenti di Busitalia con licenziamenti e perdita dei diritti acquisiti una volta che la gara verrà assegnata con un bando di questa matura. Per i sindacati rappresenta una completa débácle per chi, come le segreterie dei lavoratori, ha condotto una seria trattativa fatta di proposte credibili e responsabili con la Regione.

Intervista al Segretario della UILT Uil Stefano Cecchetti in coda all'articolo.

Ma le questioni stanno veramente in questi termini?

“ Ebbene noi siamo soliti rispondere con i fatti e non con facili annunci. Soprattutto per argomentare certi temi è opportuno essere competenti ed informati” afferma il Segretario della UILT Uil Stefano Cecchetti che aggiunge :

Le nostre linea, una volta assodata l’impossibilità di far tornare indietro la Regione sulla scelta politica e tecnica di dividere il bacino di gara in quattro lotti preferendone solo uno, è stata quella di trattare con essa cercando di portare a casa la maggior tutela possibile per i lavoratori coinvolti. E ciò è stato fatto compatibilmente con la normativa esistente che, purtroppo, lascia pochi margini di manovra a tutti gli attori coinvolti. Ciò che abbiamo portato a casa in questa trattativa è tutto scritto nella Relazione di Affidamento “.

Nello specifico, fa notare Cecchetti della UIL , che a pag. 60 par. 7.4.3 del documento è scritto che “In merito al secondo punto, si conferma l’impegno a mantenere i livelli occupazionali ed economici a parità di servizi costituirà elemento premiante in sede di gara.”

In altre parole la cosiddetta “clausola sociale rafforzata” è parte integrante del bando di gara e il sindacato si pone la domande del perche nel bando questa frase non è presente.

Secondo i sindacati la questione è molto semplice: come prevede la procedura amministrativa l’uscita del bando non è altro che un atto pubblico rivolto ai soggetti interessati che potranno manifestare la propria intenzione a partecipare alla gara. In un successivo momento la stazione appaltante invierà a tutti i soggetti che potranno partecipare alla gara avendone i requisiti, una specifica lettera di invito in cui sarà indicato il metodo di valutazione dell’offerta tecnica che, come scritto nella RDA premierà, con un congruo punteggio, chi garantirà per tutto il periodo di gestione dell’appalto il dei livelli occupazionali ed economici acquisiti dai lavoratori nel momento del passaggio.

La verità è che UILT UIL e FIT CISL hanno concretamente contribuito ad inserire nella gara di appalto del TPL Umbria elementi tali che renderanno la procedura di gara più tutelante di ogni altra gara fino ad ora avuta.

Ci dispiace sottolineare come in questa fase abbiamo avuto dei “compagni” di viaggio poco all’altezza della situazione”, aggiunge con un tono di ironia Cecchetti , “spesso abbiamo dovuto sopportare e sentire argomentazioni basate sulla scarsa competenza e scarsa conoscenza della materia. Altrimenti non si spiega come sia possibile mistificare in questi termini la realtà. Sarebbe bastato da parte di qualche “compagno” di viaggio, alzare la cornetta del telefono e chiamare la stazione appaltante per avere tutte le delucidazioni del caso ed evitare certe figure. Non avremmo preteso nemmeno la lettura dei documenti ufficiali e la conoscenza delle procedure amministrative”.

Infine arriva la domanda ironica e provocatoria del sindacalista : “ vi affidereste ad un chirurgo che dopo 7 operazioni (si legga scioperi) non vi ha alleviato nessun dolore? Oppure preferireste il chirurgo che con un piccolo intervento ha ottenuto il massimo possibile visto il quadro clinico eliminandovi gran parte dei malanni?”.

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Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2024 alle 17:45 sul giornale del 30 marzo 2024 - 10 letture






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