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Azienda di San Venanzo aderisce alla campagna “Un Orange the world”

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Chiara dopo aver saputo della promozione della campagna “UN Orange the world” ha subito aderito in modo fattivo chiedendo la disponibilità di Margot a partecipare a piccoli salotti a Villa Anna, per diffondere i contenuti della cultura del rispetto come forma di contrasto alla violenza.

Prosegue l'impegno di Margot a favore della diffusione della cultura del rispetto . Coinvolti da una giovane ragazza, Chiara Mariani , di San Venanzo (TR), nel suo B&B, Villa Anna ha voluto inaugurare la struttura, alla presenza dell’Assessore Leonardo Varasano e Massimo Pici, per la Margot parlando della volontà di farne un Hub aperto al confronto su temi sociali e importanti, dove le donne o le persone in generale possano trovarsi per confronti e scambi costruttivi. Immediata la disponibilità di Margot a contribuire, insieme a Chiara, e dare supporto . La campagna di sensibilizzazione ribadisce da molti anni,a livello internazionale, che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani. Questo tipo di violenza non è inevitabile, ma la prevenzione è possibile ed essenziale. Il 20 dicembre 1993 l’Assemblea Generale, con la risoluzione 48/104, ha adottava la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne. In questo contesto, nel 1999 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato governi, organizzazioni internazionali e ONG a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani ancora molto diffusa. Come si possono costruire segmenti che conducano verso gli obbiettivi di eliminare ogni forma di violenza sulle donne e favorire l’empowerment femminile?

Orange the wordl risponde individuando azioni di prevenzione di qualsiasi forma di violenza, l’ascolto delle vittime e il superamento delle norme sociali discriminatorie per promuovere un’effettiva uguaglianza di genere.

Massimo Pici da anni è impegnato su questo fronte, insieme ad un gruppo nutrito di persone che condividono il suo impegno: come recita l’art. 2, doveri inderogabili di solidarietà sociale.

Nel confronto su come attivarsi per rendere concreta la campagna ORANGE THE WORLD, una riflessione ha avuto il sopravvento: parlare ai ragazzi, ai giovani in termini giuridici li avrebbe annoiati, e allora, perché non parlare loro in termini differenti, usando registri logici e linguistici differenti, come il linguaggio dell’arte, o dello sport, oppure del teatro, lanciando un link sull’argomento e lasciando a loro la scelta su come essi stessi vedono e leggono i contenuti della cultura del rispetto.

Ne è nato un progetto che si è tradotto in tante iniziative concrete, ad esempio, esposizione di tele dipinte dall’artista Assunta Russo, affiancate dalle 10 regole del Manifesto della comunicazione non ostile Pittura e Comunicazione non ostile, Perugia 20 gennaio – 06 febbraio 2024).

Il progetto e la ratio sottesa all’evento chiuso il 6 gennaio, come altri, è il frutto dello sforzo corale di più soggetti, professionisti e non, che hanno un idem sentire:

a) impegnarsi nel promuovere iniziative rivolte al pubblico, vario ed eterogeneo, per sensibilizzare e coinvolgerli in modo diretto sui contenuti vari della legalità e della cultura del rispetto (kalòs kai agathòs);

b) EducarCI ed educare al rispetto, attraverso strumenti e registri logici e linguistici differenti, fruibili soprattutto da coloro che sono persone in fieri, i giovani;

c) riuscire a comunicare e raccomandare, soprattutto ai minorenni, che sono titolari di diritti, acquisendone consapevolezza, grazie anche alla capacità di formarsi opinioni proprie. La comunicazione degli adulti di riferimento deve di usare un linguaggio semplice ed accessibile, fruibile e proporzionato all’età, alla maturità, alla capacità intellettiva ed emotiva, al grado di alfabetizzazione e di eventuali menomazioni psichiche o fisiche. In questo il mondo dell’arte può essere un veicolo o uno strumento utile a catturare l’attenzione;

d) creare un clima di fiducia con le autorità che richiama, il concetto e più ampio principio di affidamento.

Il gruppo di attivisti di cui Massimo Pici è il leader, è convinto che il linguaggio dell’arte, nelle sue tante e variate forme, è un mediatore efficace, capace di testimoniare e sensibilizzare sulla cultura del rispetto in generale, base ineliminabile dei diritti fondamentali dell’uomo, attraverso le rappresentazioni che genera.

Il livello e il linguaggio dell’arte ha un approccio divulgativo e trasversale rispetto a tutti quei temi che intercettano la cultura del rispetto.

L’iniziativa e i temi, raccontati ad interlocutori attenti e sensibili, come Chiara Mariani, hanno innescato eventi e confronti, come quello organizzato a Villa Anna.

Chiara ha recepito la portata di Orange the world e immediatamente ha chiesto di poter divenire un segmento operativo del progetto: non limitarci a stigmatizzare le violenze e i soprusi di ogni genere, ma, soprattutto, la volontà pervicace ed insopprimibile, instancabile di promuovere la cultura del rispetto .

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Questo è un articolo pubblicato il 19-02-2024 alle 07:48 sul giornale del 19 febbraio 2024 - 36 letture






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