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Tre scosse in mezzora, sentite anche in Umbria. Per le Marche l’evento sismico più forte dell’anno

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“È stata una bella botta, mi stava per cadere il computer dalla scrivania”. Commenta così un professionista con ufficio nel centro storico fanese la prima scossa di terremoto registrata venerdì poco prima delle 13 in provincia di Pesaro Urbino. La prima di tre, tutte nell’arco di mezzora.

Questa volta le hanno sentite in tanti. Anzi, in tantissimi. Perché, soprattutto il primo, non si è trattato di un evento sismico di poco conto. Erano le 12 53 quando si è infatti scatenata una scossa con magnitudo 4.3 con epicentro a tre chilometri a nord di Montefelcino. Il sisma, con una profondità di 37.5 chilometri, è stato avvertito in tutta la provincia di Pesaro Urbino e non solo. In tanti si sono riversati immediatamente in strada.

Inevitabilmente tante le segnalazioni dall'entroterra fanese, tra cui Lucrezia di Cartoceto e Colli al Metauro, così come da località della costa come Marotta di Mondolfo (guarda il video in coda all'articolo). In redazioni sono arrivate segnalazioni anche da oltre il territorio provinciale, tra cui Senigallia, Falconara Marittima e Ancona. Scosse avvertite anche in Umbria e nella bassa Romagna.

Il tam tam mediatico si è subito attivato. Non soltanto attraverso i social network: oltre alle principali testate online nazionali, anche lo stesso TG1 ha dato la notizia della prima scossa, per la quale molti studenti sono stati fatti evacuare interrompendo le lezioni. Il neo sindaco di Colli al Metauro Pietro Briganti ha fatto subito scattare dei sopralluoghi per verificare le condizioni di tutte le strutture scolastiche. In corso controlli anche negli edifici pubblici di tutte le aree interessate, tra cui Isola del Piano, Mombaroccio, Fossombrone e Vallefoglia.

Ma, come detto, non si è trattato di una scossa isolata. Proprio a Colli al Metauro, appena tre minuti dopo, una seconda scossa. Epicentro a Serrungarina, di magnitudo meno preoccupante: è di 2.7, infatti, quella registrata alle 12 56, con profondità 37 chilometri. Terza scossa, poi, alle 13 25, di magnitudo 2.3 a due chilometri a nord-ovest di Serrungarina, a 40 chilometri di profondità. Tante le segnalazioni ai vigili del fuoco. In ogni caso, allo stato attuale, non si registrano danni né feriti.

Dopo la prima scossa, intanto, Trenitalia ha comunicato che "la circolazione ferroviaria è stata sospesa tra Rimini e Ancona, tra Falconara Marittima e Fabriano e tra Civitanova e Fabriano. I treni in questione sono: FR 9805 e FB 8816 fermi nella stazione di Fano, FB 8818 fermo a Loreto, due merci fermi a Cattolica e uno regionale 3819 fermo a Montemarciano; il 3911 è fermo a Pesaro, 23849 a Macerata. Nessun treno fermo, invece, sulla linea”.

Al di là della costa adriatica, nella notte la terra aveva già avuto modo di farsi sentire. Alle 2 35, in Albania, si era infatti registrata una scossa di magnitudo 4.4. A seguire, alle 8 10 di venerdì, un altro evento sismico, di 2.6 nell'Adriatico centrale. Tutto questo mentre domani ricorrono i cinque anni dal grande terremoto di Norcia, avvertito con forza anche nel nostro territorio.



Questo è un articolo pubblicato il 29-10-2021 alle 15:42 sul giornale del 30 ottobre 2021 - 139 letture